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Visita ortottica: in cosa consiste? 

Visita ortottica: in cosa consiste? 

Quando si parla di disturbi visivi, spesso si fa confusione sulle diverse competenze e le figure professionali a cui è possibile rivolgersi. Ricollegandoci alla Giornata Mondiale dell’Ortottica (6 giugno 2016) celebrata dall’Istituto San Carlo con un open day di visite a costo agevolato, cerchiamo di fare chiarezza su questo

fondamentale ramo dell’oftalmologia.

Cos’è l’ortottica?
L’ortottica è una branca dell’oculistica che si occupa dei deficit muscolari, innervazionali e sensoriali che colpiscono l’occhio e della loro riabilitazione. Attraverso le valutazioni ortottiche, lo specialista può identificare i vizi di refrazione (miopia, ipermetropia, astigmatismo), diagnosticare e trattare strabismo, ambliopia (occhio pigro), diplopia (il vedere doppio) paralisi oculari, confusione e problemi di lettura (deficit di convergenza). Di competenza dell’ortottista sono l’esecuzione dei test oftalmici, la prevenzione visiva in età infantile mediante screening nelle scuole materne ed elementari o presso studi pediatrici e la prevenzione della sindrome da affaticamento visivo, che colpisce chi lavora al computer (astenopia).

Solitamente una visita ortottica dura circa 15-20 minuti e comprende la misurazione dell’acuità visiva e la valutazione della motilità oculare, del senso della tridimensionalità o stereopsi, della convergenza, dei movimenti che permettono agli occhi una visione unitaria, dell’accomodazione.

L’ortottista lavora in stretta collaborazione con il medico oculista, cui spetta il compito di indicare la terapia ottica, ortottica, farmacologica o chirurgica.

Quando effettuare la visita ortottica?
La visita ortottica si rivolge soprattutto ai bambini poiché una diagnosi tempestiva migliora decisamente le possibilità di cura e di guarigione. A partire dalla nascita fino all’ottavo anno è importante sottoporre il bambino a controlli mirati, soprattutto se in famiglia ci sono già problemi visivi, e in presenza di sintomi e comportamenti sospetti: convergenza e divergenza dell’occhio, lacrimazione frequente, occhio chiuso, difficoltà a vedere da lontano, sensibilità alla luce, ritardo motorio, atteggiamenti posturali scorretti e frequente mal di testa.

Nell’adulto la valutazione ortottica è consigliabile in caso di: cefalea, visione doppia, affaticamento della vista da vicino, difficoltà nella messa a fuoco, disagi durante lo studio, la lettura e l’uso del computer.

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